Spiegare perché il “pauroso” in tutte le sue espressioni (letteratura, cinema, fumetti, musica…) ha avuto ed ha tuttora così tanto successo richiederebbe analisi sociologiche e psicologiche lunghissime e forse fuorvianti.
La paura è un sentimento, uno stato d’animo, che tutti proviamo e che determina, consciamente o inconsciamente, molte delle nostre azioni e dei nostri comportamenti. Non per questo è un sentimento negativo, ed anzi, il superamento delle nostre paure ci mette costantemente alla prova e fa maturare in noi coraggio e consapevolezza delle nostre forze e possibilità.
Inoltre, non esiste miglior modo di esorcizzare paura e terrore che parlarne, raccontare ciò che ci spaventa, condividere i nostri timori con altri. Ed è per questo che la nascita della narrazione fantastica ci conduce alla nascita dell’uomo.
Il pauroso nelle varie forme (il mostruoso, il malvagio, l’incognito) è un elemento presente nella tradizione mitologica e folkloristica prima, e letteraria poi, di ogni tempo e paese. Le prime storie fantastiche risalgono all’avvento della scrittura, mentre ovviamente di ciò che ha preceduto la scrittura non rimane traccia.
A questo punto è possibile introdurre l’argomento di questo libro. Il titolo “Racconti fantastici italiani” è esplicito: una raccolta di racconti fantastici scritti, tra la seconda metà dell’ottocento e la prima metà del novecento, da autori italiani.
La presente antologia raccoglie alcuni racconti, i quali affrontano tutti i principali temi o hanno per protagonisti le più note figure di questo genere narrativo: la casa infestata, il lupo mannaro e il vampiro, la premonizione, lo spettro e la leggenda misteriosa, l’esperimento scientifico straordinario.
La paura è un sentimento, uno stato d’animo, che tutti proviamo e che determina, consciamente o inconsciamente, molte delle nostre azioni e dei nostri comportamenti. Non per questo è un sentimento negativo, ed anzi, il superamento delle nostre paure ci mette costantemente alla prova e fa maturare in noi coraggio e consapevolezza delle nostre forze e possibilità.
Inoltre, non esiste miglior modo di esorcizzare paura e terrore che parlarne, raccontare ciò che ci spaventa, condividere i nostri timori con altri. Ed è per questo che la nascita della narrazione fantastica ci conduce alla nascita dell’uomo.
Il pauroso nelle varie forme (il mostruoso, il malvagio, l’incognito) è un elemento presente nella tradizione mitologica e folkloristica prima, e letteraria poi, di ogni tempo e paese. Le prime storie fantastiche risalgono all’avvento della scrittura, mentre ovviamente di ciò che ha preceduto la scrittura non rimane traccia.
A questo punto è possibile introdurre l’argomento di questo libro. Il titolo “Racconti fantastici italiani” è esplicito: una raccolta di racconti fantastici scritti, tra la seconda metà dell’ottocento e la prima metà del novecento, da autori italiani.
La presente antologia raccoglie alcuni racconti, i quali affrontano tutti i principali temi o hanno per protagonisti le più note figure di questo genere narrativo: la casa infestata, il lupo mannaro e il vampiro, la premonizione, lo spettro e la leggenda misteriosa, l’esperimento scientifico straordinario.







